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Apiari

APIARIO DI PIANEC

Pianec, situato nel territorio del comune di Grono, è per me molto più di un semplice luogo: è l’inizio di tutto.

Questo apiario è stato il primo, quello che ha dato forma alla mia passione per l’apicoltura e che ancora oggi porto nel cuore. Un luogo carico di ricordi, dove fin da bambino accompagnavo mio nonno, mio padre e la mia famiglia nella cura della vite e degli alberi da frutto. Qui ho imparato a osservare la natura, a rispettarla e a lavorare con essa.

Il terreno si sviluppa su terrazze, leggermente rialzato e situato nelle vicinanze della strada cantonale che conduce in Val Calanca. La posizione è particolarmente favorevole: l’esposizione al sole è ottimale durante tutto l’anno. Già dalle prime ore del mattino le temperature si alzano rapidamente, creando condizioni ideali per l’attività delle api.

Nel pomeriggio, invece, la vicinanza del bosco regala un equilibrio perfetto. Le imponenti chiome di frassini, castagni e tigli offrono un’ombra naturale e rinfrescante durante le giornate estive più calde, contribuendo al benessere delle colonie.

Un elemento fondamentale è la presenza di una piccola sorgente che scorre tra le rocce a pochi metri dalle arnie. L’acqua è facilmente accessibile anche per le api, in condizioni ideali per la raccolta.

Pianec è un luogo speciale anche dal punto di vista apistico: il clima caldo favorisce uno sviluppo precoce delle colonie, rendendo la formazione di nuovi nuclei più rapida e naturale.

Un luogo magico, dove tutto è iniziato.

APIARIO DI OLTRA

Oltra si trova nella campagna del comune di Grono, oltre il fiume Moesa. Qui il paesaggio cambia: lasciato alle spalle il paese, si apre uno spazio fatto di pascoli, stalle e natura, dove un tempo la vita contadina era protagonista.

Questo terreno appartiene alla mia famiglia da generazioni: già mio nonno, e prima di lui il suo, lavoravano questi pascoli dedicandosi all’allevamento, in particolare di capre. Oggi ho scelto di continuare a dare vita a questo luogo, reinterpretandolo attraverso l’apicoltura.

Al centro del prato si ergono due grandi castagni secolari, veri custodi del terreno. Sotto la loro protezione ho posizionato le arnie, ampliando nel tempo questo apiario. Durante le estati più calde, le api trovano qui condizioni favorevoli grazie all’ombra naturale.

Nel periodo invernale, da novembre a fine gennaio, l’apiario rimane in ombra. Questo comporta un blocco naturale della covata, utile per la gestione sanitaria delle colonie, ma richiede anche maggiore attenzione per garantire uno svernamento ottimale.

Oltra rappresenta per me un equilibrio tra passato e presente: un luogo di famiglia che continua a vivere, trasformandosi.

APIARIO DI SAN CARLO

L’apiario di San Carlo, situato sui monti sopra Buseno a circa 1250 metri di altitudine, rappresenta per me un vero fiore all’occhiello.

Qui pratico un’apicoltura stanziale di montagna: le colonie vivono e svernano in questo ambiente per circa dieci mesi all’anno. Solo per un breve periodo, circa 60 giorni, le arnie vengono trasferite a Grono, dove svolgo le principali operazioni apistiche: sostituzione delle casse, gestione delle colonie e rinnovo delle regine.

Questa organizzazione mi permette di lavorare in modo più efficiente e garantire alle api condizioni ottimali per il resto dell’anno. Verso fine maggio, le colonie tornano a San Carlo, dove rimangono fino alla primavera successiva.

Il contesto è quello tipico della montagna: ampi pascoli, natura incontaminata e un ambiente più esigente, che richiede maggior lavoro e attenzione. Anche l’inverno fa la sua parte: per raggiungere l’apiario è spesso necessario camminare con le racchette da neve, immersi nel silenzio della natura.

Il risultato è un miele di montagna delicato e pregiato, espressione autentica del territorio.

San Carlo è fatica, natura e qualità.